In un primo momento l’Amministrazione ha annullato due quesiti e riconosciuto un punteggio aggiuntivo a tutti i candidati che hanno svolto il test la mattina e poi, tornando sui suoi passi, con un nuovo provvedimento reso in data odierna ha considerato corretta una delle due domande annullate sottraendo il relativo punteggio precedentemente attribuito.
La Corte di Giustizia dell’Unione Europea in data 17 novembre 2022 ha pubblicato una sentenza di clamorosa importanza nell’ambito del reclutamento di personale delle Forze dell’Ordine.
Il Supremo Organo della giustizia comunitaria era stato adito dal Consiglio di Stato tramite ordinanza del 23 aprile 2021, il quale aveva sollevato un potenziale conflitto tra la normativa nazionale e la normativa comunitaria.
Il TAR ha riconosciuto l’errore nella formulazione del quesito e – considerando la consolidata giurisprudenza sul punto che impone all’Amministrazione, in sede di procedura selettiva, di formulare in maniera chiara, ambigua e completa la domanda – per tale motivo, ha ritenuto doveroso annullarlo.
Il PNRR ha avuto, sta avendo e continuerà ad avere un impatto rilevante nell’accesso al pubblico impiego e sta aprendo molte possibilità a coloro che intendono intraprendere la via dei concorsi pubblici. In virtù delle prerogative richieste per l’attuazione del programma di ripresa economica post Covid-19, il Ministero della Pubblica Amministrazione ha già modificato il proprio indirizzo politico circa le modalità di assunzione fino ad ora utilizzate; nello specifico non vi sarà più un semplice turn-over, ma si cercherà, via via, di assumere personale sempre più specializzato.
Rinviata alla Corte Europea di Giustizia la valutazione di legittimità comunitaria della norma che impone ai candidati del concorso notarile di non “essere stati dichiarati non idonei in tre precedenti concorsi”. Con sentenza non definitiva del 21 luglio 2022, la Sezione IV
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Il TAR del Lazio con una recente sentenza n 4188/2022 ha stabilito che è illegittimo escludere educatori e docenti di ruolo già in possesso di un contratto a tempo indeterminato da procedure concorsuali successive alla nomina in ruolo. In riferimento ai concorsi
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Il Consiglio di Stato con sentenza n.8578 del 24 dicembre 2021 ha stabilito che la gravidanza non può costituire una causa di esclusione dal concorso, affermando che “bisogna escludere che lo stato di gravidanza possa rappresentare un ostacolo nell’accesso al lavoro o
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Con la sentenza n.4290/22 il Tar del Lazio ha dichiaro illegittimo il provvedimento di esclusione dal concorso per l’Arma dei carabinieri fondato sulla inidoneità al servizio per “deficit staturale” nei confronti di una candidata. Il Giudice amministrativo ha confermato l’orientamento giurisprudenziale secondo
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Il tatuaggio visibile non costituisce causa di esclusione automatica dai concorsi pubblici. Il TAR Lazio con la sentenza n.02063 ha accolto il ricorso di un candidato avente ad oggetto l’annullamento del giudizio collegiale di non idoneità per tatuaggio espresso dalla commissione medica
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È illegittimo equiparare la laurea a ciclo unico vecchio ordinamento alla laurea triennale al fine di attribuire in un concorso pubblico punteggi differenti. Lo ha stabilito con una recentissima ordinanza n. 1739 il Tar Lazio il 14 febbraio 2022 accogliendo le doglianze
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