L’Avvocato Di Veroli risponde:
La questione deve essere valutata alla luce della normativa vigente al momento dell’indizione del concorso e delle caratteristiche delle due procedure.
Secondo l’Adunanza Plenaria del Consiglio di Stato n. 14/2011 e la successiva giurisprudenza, qualora il nuovo concorso riguardi una procedura sostanzialmente sovrapponibile a quella della graduatoria ancora vigente (medesimo profilo professionale, analoghi requisiti di accesso e materie d’esame), è possibile proporre ricorso per chiedere l’annullamento del bando e lo scorrimento della graduatoria preesistente.
Occorre tuttavia considerare che il quadro normativo è mutato a seguito dell’entrata in vigore del decreto-legge n. 25/2025. L’art. 4 di tale decreto, qualificato dal legislatore come norma di interpretazione autentica dell’art. 4 del decreto-legge n. 101/2013, ha affermato il principio secondo cui il concorso pubblico costituisce lo strumento prioritario di reclutamento.
La portata di tale intervento normativo e i suoi effetti sul precedente orientamento giurisprudenziale sono tuttora oggetto di dibattito e di progressivo consolidamento giurisprudenziale.

