È stata pubblicata la graduatoria del concorso e non mi è stata riconosciuta una riserva che avevo regolarmente dichiarato nella domanda di partecipazione. Cosa posso fare?
L’Avvocato Di Veroli risponde: Qualora il diritto alla riserva dei posti sia stato tempestivamente dichiarato entro le scadenze e sussistano effettivamente tutti i requisiti previsti dalla legge o dal bando, la mancata assegnazione dei posti riservati rende l’atto illegittimo. In questo scenario, il candidato ha la piena facoltà di richiedere formalmente all’Amministrazione la rettifica della
ApprofondisciHo partecipato al concorso e, durante la prova scritta a risposta multipla, ho notato la presenza di domande di riserva. A cosa servono?
L’Avvocato Di Veroli risponde: Le domande di riserva vengono inserite all’interno delle prove d’esame con una funzione ben precisa: servono infatti a sostituire in automatico eventuali quesiti che dovessero essere successivamente annullati perché giudicati errati, ambigui o comunque illegittimi. L’effettivo utilizzo di queste domande suppletive, tuttavia, non avviene sempre nello stesso modo, poiché dipende si
ApprofondisciHo partecipato al concorso e, nella prova scritta a risposta multipla, ho riscontrato un quesito con due risposte corrette, ma l’Amministrazione ne ha considerata valida soltanto una. Cosa posso fare?
L’Avvocato Di Veroli risponde: La presenza di più risposte corrette all’interno di un medesimo quesito a risposta multipla mina alla base l’univocità della domanda, compromettendo gravemente l’affidabilità del test e la complessiva regolarità della prova concorsuale. In simili ipotesi, la formulazione ambigua induce il candidato in un errore scusabile, alterando la parità di trattamento tra
ApprofondisciHo partecipato al concorso e, pur avendo superato la prova scritta a risposta multipla, ho riscontrato la presenza di uno o più quesiti errati che hanno inciso sul mio punteggio. Cosa posso fare?
L’Avvocato Di Veroli risponde: Il candidato idoneo può avere interesse a contestare quesiti errati qualora la loro eliminazione o rettifica comporti un aumento del punteggio utile ai fini della graduatoria finale, dell’assegnazione della sede o dell’attribuzione dei titoli. Il ricorso va proposto entro 60 giorni dalla pubblicazione della graduatoria. E’ fondamentale dimostrare un interesse concreto
ApprofondisciHo partecipato al concorso e, all’esito della prova scritta a risposta multipla, sono stato escluso e ho riscontrato la presenza di uno o più quesiti errati. Cosa posso fare?
L’Avvocato Di Veroli Risponde: Se l’erroneità dei quesiti ha inciso sul mancato superamento della prova (si deve conteggiare la domanda come se fosse corretta e attribuire il relativo punteggio per vedere se si riesce a superare la sufficienza), si può valutare la proposizione di un ricorso. Il ricorso deve essere proposto entro 60 giorni dalla
ApprofondisciHo partecipato al concorso e, nella domanda di partecipazione, ho sbagliato a indicare la sede presso cui vorrei prendere servizio, cosa posso fare?
se il termine per presentare la domanda è scaduto, per correggere la domanda si deve richiedere all’Amministrazione una rettifica che non sempre viene concessa. La questione è controversa e va valutata caso per caso, perché rientra nell’organizzazione dell’amministrazione.
ApprofondisciHo partecipato al concorso e, nella domanda di partecipazione, non ho trovato un’apposita sezione per dichiarare un titolo; l’ho quindi indicato in un’altra parte del modulo, ma non è stato valutato, cosa posso fare?
L’Avvocato Di Veroli Risponde: La giurisprudenza ha in più occasioni valorizzato il principio del favor partecipationis, ritenendo che il candidato non possa essere penalizzato quando il modulo predisposto dall’Amministrazione non consente di dichiarare correttamente un titolo e quest’ultimo sia stato comunque portato a conoscenza dell’Amministrazione entro il termine previsto dal bando. Proprio perché dimostrare il
ApprofondisciHo partecipato al concorso e, nella domanda di partecipazione, ho omesso di inserire un titolo valutabile, può essere valutato?
Di regola, la mancata dichiarazione di un titolo entro la scadenza perentoria fissata dal bando di concorso determina la decadenza dal diritto di far valere quel requisito. Tale omissione non può essere sanata successivamente, poiché l’istituto del soccorso istruttorio non consente di introdurre elementi del tutto nuovi ed estranei al testo originario della domanda. Ciò
ApprofondisciIl concorso è stato bandito nel 2023. È legittima l’applicazione della disciplina della “taglia idonei” alla graduatoria pubblicata nel 2026?
La questione è attualmente oggetto di un ampio dibattito giurisprudenziale. Se il Bando è del 2023, la disciplina taglia idonei non rientra nella sospensione prevista dal decreto-legge n.25/2025, quindi la risposta potrebbe essere affermativa.
ApprofondisciÈ stato bandito il concorso nonostante fosse ancora vigente una graduatoria relativa al medesimo profilo professionale nella quale risulto idoneo. Posso impugnare il bando?
L’Avvocato Di Veroli risponde: La questione deve essere valutata alla luce della normativa vigente al momento dell’indizione del concorso e delle caratteristiche delle due procedure. Secondo l’Adunanza Plenaria del Consiglio di Stato n. 14/2011 e la successiva giurisprudenza, qualora il nuovo concorso riguardi una procedura sostanzialmente sovrapponibile a quella della graduatoria ancora vigente (medesimo profilo
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