È stato pubblicato ieri, 24 agosto 2026, il nuovo concorso RIPAM per il reclutamento a tempo indeterminato di n. 882 unità di personale non dirigenziale con il profilo di Specialista tecnico*; bando la cui scadenza è programmata per il 23 Settembre 2026. In molti si accingeranno ad affrontare questo importante concorso, dalla nostra esperienza però è di fondamentale importanza fare attenzione ad alcuni passaggi nella compilazione della domanda:
- Prestare attenzione nella sezione dedicata ai titoli di preferenza: nella nostra esperienza è capitato diverse volte che per la fretta nella compilazione venisse selezionata una preferenza sbagliata, oppure non ci si soffermasse attentamente a leggere le varie tipologie di preferenze (come, ad esempio, quelle per i figli a carico, o aver precedentemente effettuato stage o tirocini presso l’Amministrazione), rinunciando così involontariamente a un proprio titolo.
- Attenzione anche alle esperienze lavorative: spesso è facile confondersi nell’inserimento delle proprie esperienze, soprattutto maturate attraverso enti ed organizzazioni accreditati. Ad esempio, è il caso del lavoro svolto attraverso cooperative accreditate presso le ASL, riconducibile ad esperienze lavorative presso la PA (anche se il contratto di diritto privato potrebbe trarre in inganno il candidato).
Ove ci si accorgesse dell’errore in questi casi le strade che si possono percorrere sono diverse.
Se il bando è ancora aperto è possibile inoltrare una nuova domanda; la stessa PA nelle FAQ ha infatti previsto che in caso di invio di più domande verrà presa in considerazione solo l’ultima inviata, ritenendo che le domande precedenti siano da considerarsi revocate.
Se invece il termine per la partecipazione si è già chiuso: a seconda del tipo di errore è possibile ipotizzare l’utilizzo di strumenti come il soccorso istruttorio (vedasi i casi di mero errore materiale), o anche il ricorso (si pensi ai casi in cui un titolo o una riserva emergano prepotentemente dal materiale inviato, ma siano stati inseriti in una sezione diversa rispetto a quella prevista dal sistema informatico).
Naturalmente le possibilità sono diverse a seconda del caso specifico;
È importante sottolineare che la presenza di un errore o di un’omissione nella domanda non preclude necessariamente la partecipazione al concorso, poiché l’ordinamento e la giurisprudenza amministrativa hanno delineato una possibile rosa di soluzioni per sanare la posizione del candidato.
Tuttavia, ogni situazione presenta specificità tecniche che richiedono una valutazione mirata. Il nostro studio legale offre un supporto qualificato per analizzare la gravità dell’errore commesso e individuare la strategia di tutela più idonea, sia in via amministrativa che giurisdizionale.
Per sottoporre il vostro caso a un esame dettagliato e verificare la fattibilità delle diverse soluzioni disponibili, potete inviare una mail a segreteria@studiolegalediveroli.it
*Concorso pubblico su base territoriale, per esami, per il reclutamento a tempo indeterminato di n. 882 unità di personale non dirigenziale, con il profilo di Specialista tecnico, da inquadrare nel livello iniziale dell’Area dei funzionari prevista dal contratto collettivo nazionale di lavoro relativo al personale del comparto funzioni locali – Triennio 2019-2021, destinate alle Regioni Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia, nonché alle città metropolitane, alle province, alle unioni dei comuni e ai comuni appartenenti alle medesime Regioni.

