Il bando del concorso è stato revocato dopo la pubblicazione della graduatoria nella quale risulto vincitore. Posso proporre ricorso?
Sì. Il vincitore è titolare di una posizione giuridica particolarmente qualificata e può contestare la revoca qualora ritenga che essa sia illegittima o priva di un adeguato interesse pubblico.
ApprofondisciIl bando del concorso è stato revocato dopo lo svolgimento delle prove ma prima della pubblicazione della graduatoria. Posso proporre ricorso?
L’Avvocato Di Veroli risponde: In questa fase i candidati hanno maturato un affidamento più intenso rispetto alla prosecuzione della procedura. Tuttavia, parte della giurisprudenza ritiene che non vi sia ancora un affidamento senza la pubblicazione della graduatoria di merito. La legittimità della revoca sarà valutata alla luce delle ragioni poste a fondamento del provvedimento. Per
ApprofondisciIl bando del concorso è stato revocato prima dello svolgimento delle prove. Posso contestare la revoca?
L’Avvocato Di Veroli Risponde: La revoca di un concorso è ammessa quando ricorrono i presupposti previsti dall’art. 21-quinquies della legge n. 241/1990. Tuttavia, il provvedimento deve essere adeguatamente motivato e rispettare i principi di ragionevolezza e buon andamento. Se l’Amministrazione rispetta tali principi, la revoca è legittima anche perché i candidati ancora non hanno maturato
ApprofondisciIl concorso è stato bandito nel 2025. È legittima l’applicazione della disciplina della “taglia idonei” alla graduatoria pubblicata nel 2026?
Si, l’art.4 del Decreto-legge n.25/2025 lo prevede.
ApprofondisciIl concorso è stato bandito nel 2024. È legittima l’applicazione della disciplina della “taglia idonei” alla graduatoria pubblicata nel 2026?
L’Avvocato Di Veroli risponde: La questione è attualmente oggetto di un ampio dibattito giurisprudenziale. Di recente, il giudice amministrativo ha sollevato questione di legittimità costituzionale dell’art. 4 del decreto-legge n. 25/2025, nella parte in cui, nel prevedere la sospensione dell’applicazione della disciplina della “taglia idonei”, fa riferimento esclusivamente ai bandi pubblicati nel 2025 e alle
ApprofondisciIl concorso è stato bandito nel 2023. È legittima l’applicazione della disciplina della “taglia idonei” alla graduatoria pubblicata nel 2026?
La questione è attualmente oggetto di un ampio dibattito giurisprudenziale. Se il Bando è del 2023, la disciplina taglia idonei non rientra nella sospensione prevista dal decreto-legge n.25/2025, quindi la risposta potrebbe essere affermativa.
ApprofondisciÈ stato bandito il concorso nonostante fosse ancora vigente una graduatoria relativa al medesimo profilo professionale nella quale risulto idoneo. Posso impugnare il bando?
L’Avvocato Di Veroli risponde: La questione deve essere valutata alla luce della normativa vigente al momento dell’indizione del concorso e delle caratteristiche delle due procedure. Secondo l’Adunanza Plenaria del Consiglio di Stato n. 14/2011 e la successiva giurisprudenza, qualora il nuovo concorso riguardi una procedura sostanzialmente sovrapponibile a quella della graduatoria ancora vigente (medesimo profilo
ApprofondisciIl bando del concorso pubblico non prevede le riserve di posti stabilite dalla legge. Cosa posso fare?
Qualora il bando ometta riserve obbligatorie previste dalla normativa vigente, tale omissione può essere contestata davanti al giudice amministrativo. In questi casi, si può impugnare direttamente il Bando lamentando la violazione di legge. Se hai i requisiti per una riserva che è stata omessa, ricordati che non si tratta di un semplice favore, ma di
ApprofondisciIl bando del concorso contiene clausole che ritengo discriminatorie o irragionevoli. Posso impugnarle?
L’Avvocato Di Veroli risponde: Sì, purché si tratti di clausole immediatamente lesive, ossia tali da impedire la partecipazione al concorso o da incidere direttamente sulla posizione del candidato. La valutazione deve essere fatta caso per caso. In tali casi il ricorso deve essere proposto entro i termini di legge. Data la stringenza dei termini decadenziali,
ApprofondisciIl bando del concorso pubblico prevedeva un termine particolarmente breve per la presentazione della domanda e non sono riuscito a rispettarlo. Posso proporre ricorso?
L’Avvocato Di Veroli risponde: Secondo la regola generale che disciplina le procedure selettive, i termini temporali previsti dalle clausole del bando devono considerarsi perentori e vincolanti sia per l’Amministrazione che per i partecipanti. Tuttavia, possono essere contestati quando risultino in contrasto con la legge, manifestamente irragionevoli o abbiano impedito, senza giustificazione, un’effettiva partecipazione alla selezione.
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