L’Avvocato Di Veroli risponde:
Secondo la regola generale che disciplina le procedure selettive, i termini temporali previsti dalle clausole del bando devono considerarsi perentori e vincolanti sia per l’Amministrazione che per i partecipanti.
Tuttavia, possono essere contestati quando risultino in contrasto con la legge, manifestamente irragionevoli o abbiano impedito, senza giustificazione, un’effettiva partecipazione alla selezione.
Di conseguenza, qualora si ritenga che i termini o i criteri fissati dall’Amministrazione abbiano leso i propri diritti, diventa fondamentale muoversi tempestivamente. Una verifica legale immediata permette infatti di valutare la fondatezza di un’azione giudiziaria prima della scadenza dei termini di impugnazione.

