È stata pubblicata la graduatoria del concorso. Per quanto tempo rimarrà efficace e potrà essere utilizzata per eventuali scorrimenti?
La durata della graduatoria è di due anni come previsto dal D.lgs.n.165/2001. Tuttavia, la durata della graduatoria può anche dipendere da disposizioni speciali applicabili al singolo concorso. Anche durante il periodo di efficacia, l’utilizzo della graduatoria è subordinato alle esigenze organizzative e alle scelte dell’Amministrazione
ApprofondisciÈ stata pubblicata la graduatoria del concorso e non mi è stata riconosciuta una riserva che avevo regolarmente dichiarato nella domanda di partecipazione. Cosa posso fare?
L’Avvocato Di Veroli risponde: Qualora il diritto alla riserva dei posti sia stato tempestivamente dichiarato entro le scadenze e sussistano effettivamente tutti i requisiti previsti dalla legge o dal bando, la mancata assegnazione dei posti riservati rende l’atto illegittimo. In questo scenario, il candidato ha la piena facoltà di richiedere formalmente all’Amministrazione la rettifica della
ApprofondisciHo partecipato al concorso e, nella prova scritta a risposta multipla, ho riscontrato un quesito con due risposte corrette, ma l’Amministrazione ne ha considerata valida soltanto una. Cosa posso fare?
L’Avvocato Di Veroli risponde: La presenza di più risposte corrette all’interno di un medesimo quesito a risposta multipla mina alla base l’univocità della domanda, compromettendo gravemente l’affidabilità del test e la complessiva regolarità della prova concorsuale. In simili ipotesi, la formulazione ambigua induce il candidato in un errore scusabile, alterando la parità di trattamento tra
ApprofondisciHo partecipato al concorso e, nella prova scritta a risposta multipla, erano presenti due quesiti identici o sostanzialmente sovrapponibili. Cosa posso fare?
La presenza di quesiti duplicati può alterare la par condicio tra i candidati, soprattutto se attribuisce un peso maggiore a uno specifico argomento. Occorre verificare se tale circostanza abbia inciso sull’esito della prova, come nel caso in cui si sia risposto due volte in modo errato. Si potrebbe valutare un ricorso sul presupposto che il
ApprofondisciHo partecipato al concorso e, all’esito della prova scritta a risposta multipla, sono stato escluso e ho riscontrato la presenza di uno o più quesiti errati. Cosa posso fare?
L’Avvocato Di Veroli Risponde: Se l’erroneità dei quesiti ha inciso sul mancato superamento della prova (si deve conteggiare la domanda come se fosse corretta e attribuire il relativo punteggio per vedere se si riesce a superare la sufficienza), si può valutare la proposizione di un ricorso. Il ricorso deve essere proposto entro 60 giorni dalla
ApprofondisciHo partecipato al concorso e, nella domanda di partecipazione, ho omesso di dichiarare un titolo già in possesso dell’Amministrazione, cosa posso fare per la sua valutazione?
L’Avvocato Di Veroli risponde: Una parte autorevole e sempre più consistente della giurisprudenza amministrativa ritiene che la Pubblica Amministrazione non possa ignorare i dati e le informazioni di cui è già stabilmente in possesso all’interno dei propri archivi istituzionali. Questo orientamento si fonda sul chiaro disposto dell’art. 18 della legge n. 241/1990, il quale impone
ApprofondisciIl concorso è stato bandito nel 2025. È legittima l’applicazione della disciplina della “taglia idonei” alla graduatoria pubblicata nel 2026?
Si, l’art.4 del Decreto-legge n.25/2025 lo prevede.
ApprofondisciIl concorso è stato bandito nel 2023. È legittima l’applicazione della disciplina della “taglia idonei” alla graduatoria pubblicata nel 2026?
La questione è attualmente oggetto di un ampio dibattito giurisprudenziale. Se il Bando è del 2023, la disciplina taglia idonei non rientra nella sospensione prevista dal decreto-legge n.25/2025, quindi la risposta potrebbe essere affermativa.
ApprofondisciIl bando del concorso a cui vorrei partecipare prevede un limite massimo di età per la partecipazione. Posso proporre ricorso per accedere?
L’Avvocato Di Veroli risponde: Il ricorso deve essere proposto entro 60 giorni dalla pubblicazione del Bando. Dipende dalla natura del concorso e dalla normativa applicabile. Il limite di età è legittimo solo quando è previsto dalla legge o quando risulta oggettivamente giustificato dalle peculiarità delle funzioni da svolgere. In assenza di un’adeguata giustificazione, la clausola
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