Il concorso è stato bandito nel 2024. È legittima l’applicazione della disciplina della “taglia idonei” alla graduatoria pubblicata nel 2026?
L’Avvocato Di Veroli risponde: La questione è attualmente oggetto di un ampio dibattito giurisprudenziale. Di recente, il giudice amministrativo ha sollevato questione di legittimità costituzionale dell’art. 4 del decreto-legge n. 25/2025, nella parte in cui, nel prevedere la sospensione dell’applicazione della disciplina della “taglia idonei”, fa riferimento esclusivamente ai bandi pubblicati nel 2025 e alle
ApprofondisciIl concorso è stato bandito nel 2023. È legittima l’applicazione della disciplina della “taglia idonei” alla graduatoria pubblicata nel 2026?
La questione è attualmente oggetto di un ampio dibattito giurisprudenziale. Se il Bando è del 2023, la disciplina taglia idonei non rientra nella sospensione prevista dal decreto-legge n.25/2025, quindi la risposta potrebbe essere affermativa.
ApprofondisciÈ stato bandito il concorso nonostante fosse ancora vigente una graduatoria relativa al medesimo profilo professionale nella quale risulto idoneo. Posso impugnare il bando?
L’Avvocato Di Veroli risponde: La questione deve essere valutata alla luce della normativa vigente al momento dell’indizione del concorso e delle caratteristiche delle due procedure. Secondo l’Adunanza Plenaria del Consiglio di Stato n. 14/2011 e la successiva giurisprudenza, qualora il nuovo concorso riguardi una procedura sostanzialmente sovrapponibile a quella della graduatoria ancora vigente (medesimo profilo
ApprofondisciIl bando del concorso pubblico non prevede le riserve di posti stabilite dalla legge. Cosa posso fare?
Qualora il bando ometta riserve obbligatorie previste dalla normativa vigente, tale omissione può essere contestata davanti al giudice amministrativo. In questi casi, si può impugnare direttamente il Bando lamentando la violazione di legge. Se hai i requisiti per una riserva che è stata omessa, ricordati che non si tratta di un semplice favore, ma di
ApprofondisciIl bando del concorso contiene clausole che ritengo discriminatorie o irragionevoli. Posso impugnarle?
L’Avvocato Di Veroli risponde: Sì, purché si tratti di clausole immediatamente lesive, ossia tali da impedire la partecipazione al concorso o da incidere direttamente sulla posizione del candidato. La valutazione deve essere fatta caso per caso. In tali casi il ricorso deve essere proposto entro i termini di legge. Data la stringenza dei termini decadenziali,
ApprofondisciIl bando del concorso pubblico prevedeva un termine particolarmente breve per la presentazione della domanda e non sono riuscito a rispettarlo. Posso proporre ricorso?
L’Avvocato Di Veroli risponde: Secondo la regola generale che disciplina le procedure selettive, i termini temporali previsti dalle clausole del bando devono considerarsi perentori e vincolanti sia per l’Amministrazione che per i partecipanti. Tuttavia, possono essere contestati quando risultino in contrasto con la legge, manifestamente irragionevoli o abbiano impedito, senza giustificazione, un’effettiva partecipazione alla selezione.
ApprofondisciIl bando del concorso pubblico attribuisce ai titoli un punteggio che ritengo irragionevole rispetto alla figura professionale da assumere. Cosa posso fare?
La determinazione dei criteri di valutazione è una prerogativa che rientra pienamente nella discrezionalità dell’Amministrazione. Tuttavia, non è un potere assoluto: essi possono essere impugnati quando risultino manifestamente irragionevoli, sproporzionati o in palese contrasto con le finalità del concorso. Al verificarsi di tali presupposti si apre concretamente la strada per la possibile proposizione di un
ApprofondisciIl bando del concorso a cui vorrei partecipare prevede un limite massimo di età per la partecipazione. Posso proporre ricorso per accedere?
L’Avvocato Di Veroli risponde: Il ricorso deve essere proposto entro 60 giorni dalla pubblicazione del Bando. Dipende dalla natura del concorso e dalla normativa applicabile. Il limite di età è legittimo solo quando è previsto dalla legge o quando risulta oggettivamente giustificato dalle peculiarità delle funzioni da svolgere. In assenza di un’adeguata giustificazione, la clausola
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